28 novembre 2011

Milanobevebirra

La batteria di spine dell'Hop
E dopo l'esperienza romana, adesso parlo di Milano visto che, nel giro di pochi giorni, ho bevuto in ben quattro locali. Un numero quasi straordinario per il sottoscritto che, di norma, arriva a sera piallato da ore di scrittura frenetica e, qualche volta, pure un po' nevrotica. Però le coincidenze questa volta mi hanno aiutato così, complice una serata sui Navigli per l'inaugurazione del nuovo ristorante di Gino Celletti, vera autorità in fatto di oli extravergine che vi consiglio di andare a trovare, eccomi a due passi varcare la soglia del Fun&Cool. Il locale, a dispetto dal nome un po' "surfista", coltiva una bella passione per le birre artigianali: alla spina erano presenti Bi-Du e Birrificio Italiano. Sembra essere ancora un po' in mezzo al guado (Red Erik in bottiglia), ma il desiderio di crescere c'è. Meriterebbe di essere supportato maggiormente dagli aficionados anche per dare un riscontro economico alle sue scelte ideali.
Dopo mesi da una promessa fatta su questo stesso blog ho invece rimesso piede all'Hop, "terra consacrata" delle craft beers sulla piazza milanese. Al bancone ho provato la H10OP5 del Bi-Du che non bevevo, credo, da un annetto buono. Non possedendo un computer al posto del cervello, posso dire con beneficio d'inventario, di averla trovata forse un po' meno "incazzata" dal punto di vista della luppolatura rispetto alla mia prima volta. Detto questo, è semplicemente magnifica. Due pinte una dietro l'altra mi capita solo in qualche locale londinese, per cui posso dire con assoluta certezza che mi è piaciuta senza se e senza ma. Perplesso invece di fronte alla Lampogna, sempre del Bi-Du: interessante assaggio, ma scevro da moti del cuore. L'Hop è ambiente essenziale ma accogliente, i piattini di assaggi serviti con la birra tenevano il passo come oggi a Milano è raro. Meglio stare su triangoli di pizza calda che avventarsi in paste e riso dal terrificante sapore cartonato o plasticoso...
Il BQ sui Navigli
Nuovo di pacca invece il Tizzy's N.Y. Bar&Grill. Si trova in Alzaia Naviglio Grande, 46 ed è l'invenzione di una giovane newyorchese trasferitasi a Milano come fotografa di moda e oggi titolare di un locale dove si spillano esclusivamente le birre della Brooklyn Brewery. Lager e East India Pale Ale alla spina, le due Local e, a breve, la Sorachi Ace e la Black Chocolate Stout. Birre a parte, i miniburgers sono davvero buoni e pertanto il Tizzy's si candida ad area nostalgica per tutti coloro che soffrono di lontananza dalla Statua della Libertà (io, ad esempio, provo dolore ogni volta che ricevo su Facebook un invito da parte del Blind Tiger...). Tuttavia, a dieci metri dieci dal Tizzy's c'è il BQ di Paolo Polli. Difficile quindi non rimbalzarci dentro vista la batteria di spine di ottimo livello. Il mio ultimo giro mi ha visto provare la Spaceman e la Burocracy di Brewfist, uscendone con l'idea che questo birrificio ha tutte le carte in regola per entrare stabilmente nell'Olimpo dei grandi.
Insomma, questa la mia mini-tournée meneghina un po' casuale e un po' voluta. Ora il mio obiettivo è arrivare puntuale all'evento dell'anno ovvero il compleanno dello Sherwood di Nicorvo. Girano voci di un imperdibile "sabba" birrario e, nebbia o non nebbia, andrò a fare i complimenti a Nino per la sua professionalità e la sua passione autentica. L'appuntamento con birre e birrai da tutta Europa è per l'11 dicembre, l'appuntamento con me stesso (per vedere se mi ritrovo) è invece per la mattina dopo...

8 commenti:

Filippo Garavaglia ha detto...

Ci credo che non la bevevi da un annetto buono, viene fatta una volta all'anno :D

Maurizio ha detto...

Lo sapevo, ma so anche che una volta l'anno è troppo poco! :-) Per la serie: messaggi subliminali a Beppe e Tyrser

Leo ha detto...

Tizzy's è stato addocchiato da qualche giorno, colpevole l'insegna fluo di Brooklyn Brewery. Grazie di aver fatto da apripista, da buon feticista del burger credo passerò al più presto.

Maurizio ha detto...

@Leo: aver fatto da apripista a te lo ritengo un mio piccolo trionfo personale (vabbé, ero stato invitato all'inaugurazione...) ;-) Abbiamo anche chiesto lumi su dove poter comprare i miniburger, ma risulta che se li faccia fare apposta per lei...

Tyrser ha detto...

La scusa ufficale è "Con tutto il luppolo che ci mettiamo, una volta l'anno è più che abbastanza!", come se nelle altre stessimo indietro...
Ah, non vale presentarsi con un sacchetto di luppolo modello "colletta di luppoli" per dire "ce la rifate?"
O forse vale...

Maurizio ha detto...

@Tyrser: ho cominciato a selezionare piantine sul balcone di casa.... Varietà preferite? :-)

Thirsty ha detto...

Meritano le birre del Tizzy's? Loro non hanno l'aria di super esperti di birra, e ho timore di entrare e rimanerne deluso.

Maurizio ha detto...

@Thirsty: io sono stato alla serata inaugurale e alla spina avevano solo Brooklyn Lager. Parlando con il distributore che li rifornisce mi diceva che, a giorni, sarebbe arrivata anche la East India Pale Ale alla spina e le referenze in bottiglia che ho indicato nel post.
Sulla competenza birraria credo proprio che tu abbia ragione, mi hanno dato l'idea di saperne di più su come si fa un Margarita... Un tentativo comunque lo farei...